Tutti gli anni persi e le opportunità mancate, perché pensavamo di avere decenni a disposizione.
Questa è affermazione di Evan Grant padre di Cameron, ventunenne che si tolse la vita nel 2014 con la sua testimonianza in articolo di THE TIMES
In ambito psicologico e psichiatrico, l’ideazione suicidaria strutturata si distingue nettamente dall’atto impulsivo.
Fattore di rischio: La presenza di un piano preciso aumenta drasticamente l’indice di rischio clinico e richiede un intervento immediato.
Processo mentale: Il soggetto elabora un piano dettagliato per porre fine alla propria vita, spesso come via d’uscita a una sofferenza intollerabile.
Segnali di intento: La pianificazione può includere la ricerca di mezzi, la sistemazione di affari personali o la scrittura di biglietti d’addio.
La conferma di Crepet
C’è una cosa che mi ha colpito e interessato positivamente che la sorella di Giulia (caso Giulia Cecchettin) ha detto una cosa “tutti delitti sono premeditati” questo è profondamente vero. Naturalmente io non parlo dal punto di vista giuridico però se tu arrivi a quell’atto vuol dire che ce l’hai dentro, ma questo è un bene perché se è vero come è vero che psicologicamente c’è un tempo un tra quando cominci a pensare al male e quando il mare lo fai e da li c’è una soglia da oltrepassare è una soglia in cui noi potremo intervenire. Esattamente come quando uno fa del male a se stesso che il vaso era già pieno e quella è solo una goccia.