Modello IMV che cosa è e cosa rappresenta

Il modo in cui abbiamo iniziato il nostro articolo dimostra chiaramente che, più si esplora un tema così vasto, più si scopre al riguardo. In articolo “The IMV Model of Suicide” dottor O’Connor scrive “Il modello integrato motivazionale-volitivo del comportamento suicidario è stato proposto per la prima volta nel 2011 da Rory O’Connor (IMV; O’Connor, 2011) e perfezionato nel 2018 (O’Connor & Kirtley, 2018). Il suo obiettivo era quello di sintetizzare, distillare ed estendere la nostra conoscenza e comprensione del perché le persone muoiono per suicidio, con particolare attenzione alla psicologia della mente suicida. Il modello è stato sviluppato a partire dal riconoscimento che il suicidio è caratterizzato da una complessa interazione di biologia, psicologia, ambiente e cultura (O’Connor, 2011) e che dobbiamo andare oltre le categorie psichiatriche se vogliamo comprendere meglio le cause del malessere suicidario. Molti modelli predittivi hanno adottato un focus troppo ristretto; questo modello mira a costruire ed estendere la crescente base di prove empiriche accumulate nella letteratura di ricerca internazionale. Evidenzia inoltre una sfida pertinente nel campo della suicidologia; la capacità di prevedere con sensibilità e specificità non solo chi svilupperà pensieri suicidi (o meno), ma anche chi agirà in base a questi pensieri e quando. Infatti, questa è una premessa centrale del modello: i fattori associati allo sviluppo dell’ideazione suicidaria” Per questo vale visitare questo sito per una visione più chiara