Dobbiamo arrivare a James’Plece
C’è un articolo pubblicato dalla Royal Society che è quasi difficile da affrontare, già dal titolo: “Il fascino della morte: suicidio ed evoluzione umana” di Nicholas Humphrey. Non siamo qui per riscriverlo, ma alcune sue frasi portano un peso tale da non poter essere ignorate.
Lo psichiatra Erwin Stengel scrisse qualcosa che rimane sospeso nell’aria come una domanda senza fondo:
“Ad un certo punto dell’evoluzione l’uomo deve aver scoperto di poter uccidere non solo animali e simili, ma anche se stesso. Si può presumere che da allora la vita non sia più stata la stessa per lui.”
È una frase che fa fermare. Non perché sia drammatica, ma perché è vera in un modo che disturba — quella scoperta, milioni di anni fa, ha cambiato qualcosa di fondamentale nella natura umana. La possibilità del suicidio non è un incidente della modernità. È antica quanto la coscienza stessa.
E poi la storia fa un salto brutale nel presente.
James aveva pensieri suicidi. Lo disse. Cercò aiuto. Un medico specialista lo inviò al pronto soccorso, il posto dove si va quando qualcosa è urgente, quando qualcosa non può aspettare.
Al pronto soccorso fu classificato come caso a bassa priorità.
Suo fratello disse che era una richiesta d’aiuto. James aspettò alcune ore in sala d’attesa, poi se ne andò. Giorni dopo, mentre la famiglia si riuniva per Natale, si tolse la vita.
Tra la riflessione di Stengel e la storia di James c’è un abisso di millenni, eppure i due momenti si toccano nello stesso punto: la solitudine di chi si trova davanti a quella possibilità che l’uomo ha scoperto tanto tempo fa, e il silenzio di chi avrebbe potuto rispondere.
James aveva chiesto aiuto. La sala d’attesa non era abbastanza.

Storia e Origini
La onlus è stata fondata da Clare Milford Haven e Nick Wentworth-Stanley a seguito della tragica perdita del figlio ventunenne, James, che si è tolto la vita dopo aver cercato invano un aiuto urgente per l’ansia e i pensieri suicidi che lo tormentavano.
Sul sito è possibile richiedere supporto diretto (tramite auto-segnalazione o segnalazione di terzi), fare donazioni, leggere storie di uomini che hanno superato la crisi e informarsi sulle attività di raccolta fondi.
Il sito James’ Place appartiene a un’organizzazione di beneficenza britannica specializzata nella prevenzione del suicidio maschile e non solo.
Obiettivo e Servizi principali
- Terapia salvavita gratuita: Offre percorsi terapeutici gratuiti, rapidi e mirati a uomini (e a chi si identifica come uomo) dai 18 anni in su che si trovano in un momento di grave crisi suicidaria.
- Ambiente non clinico: I trattamenti avvengono in centri accoglienti, confortevoli e dal design curato (spesso arricchiti con opere d’arte), pensati per ridurre lo stigma e far sentire le persone al sicuro.
- Sessioni individuali: Il supporto consiste generalmente in 6-8 sessioni faccia a faccia con terapeuti professionisti.
Presenza sul territorio
L’associazione opera nel Regno Unito e dispone di quattro centri principali dislocati nelle città di: [1]
- Liverpool (aperto nel 2018)
- Londra (aperto nel 2022)
- Newcastle (aperto a inizio 2024)
- Birmingham (inaugurato ufficialmente a maggio 2026 dal Principe di Galles)