La verità sulla depressione! Hai tutto, perché sei depressa?
Dopo una pausa cominciamo con due temi molto vasti è molto difficile da elaborare e quindi trasmettere ai lettori. Lo stesso titolo e da titolo di questa parte andiamo a definire comportamenti sbagliati compresi quelli verbali con persone in difficoltà. Cosa vuole dire questo titolo, una semplice domanda da altro lato incompresione di uno stato in cui si trova una persona, ma non è un semplice non sapere è qualcosa di molto più profondo di molto più grande di quanto si può immaginare perché come io stesso credo tantissimi genitori hanno fatto stanno facendo e faranno questo fatale errore di non intercettare con i segnali a volte molto difficili da percepire che è informazione così preziosa da capire se persona può essere nostro figlio soffre qualche forma di depressione. Qui abbiamo più classica visione di oggi che è quella materiale. Questa nostra valutazione se totalmente sbagliata è comunemente presente in nostre famiglie dove tutto misurato in potere economico senza di una valutazione reale del stato psicologico di persone a noi vicine. Per definire questa introduzione la frase come il titolo di questa parte NON va mai usata con i nostri figli un chiaro esempio è questo articolo e il testimonianza di principe William che racconta il suo percorso che vi invito vivamente di leggere.
La depressione non è solo “tristezza”, ma un disturbo complesso che deve durare per almeno due settimane e influenzare significativamente la vita quotidiana. Di questo si parlerà in un altro articoloChi capisce il Croato sarebbe ideale ascoltare questi racconti per loro diversita ma allo stesso tempo in tema che ragruppano più importanti dubbi sula depressione che sono: Primi sintomi, Reazione del ambiente ,Reazione della famiglia in particolare genitori, Relazioni tossiche che riguardano sessualità tutto qui gira intorno concetto di Sigmund Freud dove stabilità mentale gira intorno tre pilastri: L’infanzia, Genitori( figure educative) e Sessualità